Why Begutt?


  • My Vision: il  mio metodo d'insegnamento
  • My Mission: perchè insegno                         

La mia “Mission” come insegnante

Nel 1993

Presi una decisione molto importante per la mia vita: diventare insegnante di Chitarra Rock. 
 
Oggi
Mi rendo conto che l’insegnamento è una delle cose più care ed appaganti che ho realizzato. Essendo un lavoro a cui tengo molto e che amo profondamente, non mi preoccupo di mantenerlo, ma mi occupo costantementedi migliorarlo. 
 
Migliorarsi
Credo che evolversi, costantemente migliorarsi “come se fosse un fatto normale”, sia una delle attività che rende la vita umana, degna di essere vissuta. Similmente ad amare. Quindi cerco di saperne sempre di più, e di adoperarmi per insegnare sempre meglio. Ritengo un onore far parte di un processo evolutivo di un’altra persona, specialmente giovane. 
 
Comunicazione
Amo la “comunicazione efficace”. Quando insegno, costantemente ricerco la frase migliore, che per me è solo una: la più breve e la più semplice. 
 
Amicizia
In classe miro a costruire rapporti basati sull’amicizia e sulla stima. Quelli destinati a durare nel tempo. All’interno della disciplina mi adopero per mantenere alto il livello di divertimento. Senza di questo, nulla si impara! Amo imparare dai miei allievi ed insegnare mi da felicità.
 

Lettera ai miei ex-allievi "diplomati 2002"

Una della lettere più vere e sentite che abbia mai scritto, e della quale sono molto orgoglioso!
Ieri, 20 giugno 2002, si sono svolti al C.P.M. gli esami di diploma dei miei allievi. Votazioni altissime (tra cui tre 10 ed un 9), grande stupore della commissione e numerosi complimenti per il livello di preparazione dei diplomandi. La GIOIA, la SODDISFAZIONE & la GRATITUDINE mi spingono a scrivere ciò che segue: 
 
Ciao balordi! Sono ORGOGLIOSO DI VOI! 
 
E lo sono in eguale misura! Siete stati grandi e pieni di carattere! Esattamente come desideravo! Ieri, durante i vostri esami ero teso, emozionato e come ben sapete con un "dente del giudizio in meno" che rompeva le scatole. Il momento era delicato: in 30 minuti si riassumevano 3 anni di duro lavoro svolto insieme! Roba tosta: degna di voi! Nonostante queste "interferenze" ero ben presente 
 
Mentalmente - Emozionalmente – Fisicamente 
 
Quindi non mi sono perso neanche il minimo dettaglio dei vostri esami. Ed ora veniamo al dunque, al motivo di questa mia! 
 
Abbiamo trascorso tanto tempo insieme. Con alcuni di voi ho avuto il piacere di "camminare" per addirittura tre anni. It's a long time! ... in tre anni succedono tante cose. E' l'equivalente di tre naje! Tra una schitarrata e l'altra, si diventa amici. Ogni tanto si parla di cose più profonde delle scale (per quanto importanti che siano) e ci si confida un po'. Capita anche di togliersi la corazza e di chiacchierare da uomini semplici, VERI! Quelli sono i momenti migliori, e quando questo accade, significa che c'è qualcosa di grande in ballo! Un'amicizia destinata a durare nel tempo. 
 
Non è tutto. Non sono sempre rose e fiori! In tre anni, ogni tanto si discute, e, con rispetto, ci si manda a quel paese. Uno come me, io lo manderei a quel paese ogni giorno! Poi si fa pace. Questo è buono! Sono scosse di assestamento, e servono per solidificare le fondamenta del rapporto. Una rispettosa litigata ogni tanto è ok. Avvicina invece che allontanare. 
 
Detto ciò separarsi così improvvisamente (ad esempio con un treno che parte alle nove) è difficile e stordisce un pochino. E' netto, ed improvviso: tre anni e puff!!! Un esame, buone vacanze e Buona Fortuna! La maggior parte di voi viene da lontano e chissà quando lo incontrerò ancora. 
 
Bene! Voglio che siate singolarmente consapevoli che questa, per ciò che mi riguarda, è una separazione solamente fisica! Per quanto fastidiosa che sia, non ha il minimo valore rispetto a quello che sento nel cuore e nella mente per ognuno di voi, singolarmente. 
 
E' con orgoglio, amore e gratitudine che vi saluto e vi auguro tutto il bene di questa terra. Fatevi onore e siate fieri perché valete tanto! 
 
Alberto, Gianluca, Antonio, Giovanni, Mirco, Umberto, Jacopo E Marco (l'ordine è puramente casuale) 
 
"Tu resterai dentro di me anzitutto come uomo, poi come chitarrista. E non credere che solo tu hai imparato da me. E' stato uno scambio reciproco! Te ne sono grato! Ti voglio bene, ti sono affezionato e mi mancherai!" Con amicizia 
 
Donato